GIUSEPPE BUSCEMI

Biografia







“Il chitarrista italiano Giuseppe Buscemi ha suonato i pezzi intricati e dalle mutevoli forme di Villa-Lobos e Roland Dyens. Entrambi sono stati padroneggiati molto bene da Buscemi, con una performance avvincente che ha mostrato la sua tecnica virtuosistica.”

Jeffrey James,
SoundWordSight Arts Magazine, sul concerto alla Carnegie Hall di New York, 8 maggio 2018




“Ho avuto occasione di conoscere e ascoltare in Accademia Giuseppe Buscemi. È un musicista di rare qualità professionali e umane. Sono rimasto colpito dalla profondità e dalla ricerca di fraseggio che Giuseppe è capace di rendere in musica con il proprio strumento. Certamente ci troviamo di fronte a un talento di primissimo ordine, che ha in sé tutte le caratteristiche per affrontare la difficile carriera del concertista.”

Franco Scala
Direttore dell’Accademia Pianistica Internazionale di Imola




Vincitore del concorso internazionale “Ibla Grand Prize”, Giuseppe Buscemi, classe 1992, ha tenuto una tournée di concerti negli Stati Uniti conclusasi con un’esibizione alla Carnegie Hall di New York.
Ha vinto inoltre il primo premio assoluto in diversi concorsi nazionali ed internazionali, sia come solista che in formazione cameristica con il pianista Gianni Bicchierini e con il flautista Leonardo Augello.

Invitato da note stagioni concertistiche come quelle dell’Accademia di Musica di Pinerolo e dei “Mikrokosmi” di Ravenna, ha suonato in prestigiosi teatri italiani come il “Bellini” di Catania, il “Pirandello” di Agrigento, il “Garibaldi” di Enna e il “Alighieri” di Ravenna.

Nel 2018 ha inciso il suo primo disco solistico, intitolato “Come, heavy Sleep” e pubblicato da DotGuitar, interamente incentrato sulle opere del ‘900 scritte da Martin, Britten, De Falla e Manén.
Nel 2020 ha inciso il suo secondo disco, questa volta in veste cameristica insieme al pianista Gianni Bicchierini, altro componente di Antipodes Duo. Il disco è pubblicato da DaVinci Classics e, oltre a raccogliere le opere cameristiche del XX secolo di maggior rilievo per il duo chitarra-pianoforte (Castelnuovo-Tedesco, Ponce, Haug, Brouwer), include anche le “Cinque piccole serenate alla luna piena” che il compositore Carlo Galante ha scritto e dedicato al duo.
Entrambi i dischi hanno ottenuto grande successo di critica, venendo presentati in diretta su Rai Radio 3, Radio Vaticana, ed Emisora del Sur (una delle quattro radio nazionali dell’Uruguay) e recensiti su riviste italiane ed estere, fra le quali “Gitarre & Laute”, “Guitare Classique Magazine” e “SeiCorde”.
Giuseppe ha recentemente terminato le registrazioni del suo terzo disco, il cui programma è incentrato sull’evoluzione del repertorio chitarristico italiano dal Barocco fino al contemporaneo. Il disco sarà pubblicato dalla Naxos a giugno 2022.

Dal 2013 al 2019 ha svolto attività didattica presso diversi istituti di istruzione secondaria di primo grado. Dal 2021 è docente di chitarra presso diverse scuole di musica di New York.

Allievo di Baldo Calamusa, Giuseppe si è diplomato sotto la guida di Giovanni Puddu presso il Conservatorio "A. Corelli" di Messina con il massimo dei voti, Lode e Menzione Speciale d'Onore. Ha poi proseguito con il Biennio di II livello ad indirizzo interpretativo-compositivo presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Caltanissetta, terminando anch’esso con il massimo dei voti, Lode e Menzione Speciale d'Onore.
A suggello di tale percorso formativo è stato ammesso al corso di musica da camera di Nazzareno Carusi presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode nel luglio 2017.
Dall’agosto 2019 frequenta il corso di dottorato alla Manhattan School of Music di New York, dove svolge anche attività didattica come Teaching Assistant nelle classi di David Leisner e David Starobin.
Durante gli anni ha inoltre frequentato masterclass e corsi di perfezionamento con Barrueco, Romero, Fisk, Mela, Micheli, Gilardino, Ghiglia, Dylla, Pegoraro, Zigante e Bogdanovic, sempre coniugandovi il confronto con prestigiose scuole d’interpretazione di matrice pianistica (R. Cappello, A. Lucchesini, P. De Maria), violinistica (D. Nordio, F. Manara), violoncellistica (M. Chen) e flautistica (A. Oliva).

Suona una chitarra in cedro del liutaio Guido Di Lernia.

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